Escursioni per ricrearsi e aquisire nuove forze! Che cosa c'é di piú bello che camminare tra boschi, prati e frutteti lungo i Waalwege, sui pendii della Val Venosta, accompagnati dal sommesso mormorio dell'acqua che scorre placida, mentre lo sguardo spazia tra le montagne incantevoli di questa valle, dal verde dei suoi prati fino alle nevi perenni di ghiacciai?
I Waale sono un antico sistema di irrigazione, escogitato secoli or sono, per far giungere ai campi della arida Val Venosta l'acqua necessaria per le coltivazioni.
La Val Venosta é, infatti, la valle píu arida dell'intero arco alpino. Con mezzi rudimentali furono realizzati dei canali e degli acquedotti che dai ghiacciai portano l´acqua a paesie singoli masi. Senza questo sistema di irrigazione, molti contadini della rurale Val Venosta in passato non sarebbero sopravvissuti. I considetti Waaler hanno il compito di sorvegliare il canale di irrigazione e di assegnare ai singoli contadini il quantitativo d'acqua loro spettante. Tubre - Turnaunawaal Punto di partenza: Via Chiesa, sotto la chiesa parrocchiale di Tubre, sentiero n. 8 Punto di arrivo: frana di Turnauna. Lunghezza: 2,5 km Conduzione d`acqua: nessuna Percorso: Il Waalweg comincia dal vicolo Chiesa e passa sotto le rovine di Rotund e Reichenberg, inizialmente attraverso un piccolo e suggestivo boschetto, poi in prevalenza lungo un pendio soleggiato fino alla frana di Turnauna. Percorrendo un sentiero di campagna si raggiungono facilmente le radure di Turnauna per arrivare poi al bosco di Calva nonché al ponte omonimo.
Chiesa di San Giovanni a Tubre
Una significativa testimonianza dell'arte romanica è rappresentata dalla chiesa dell'ospizio dei gerosolimitani S. Giovanni a Tubre.
L'originaria forma a croce delle fondamenta è singolare in Alto Adige e ricorda le chiese bizantine con pianta a croce e cupola.
Degni di nota sono pure gli affreschi tardo romanici che risaltano per espressività e vivacità. Accanto a scene del vecchio e del nuovo testamento, evangelisti e padri dellla chiesa, si trovano le immagini di un pellegrino in costume gerosolimitano e di una mano con pennello, amabili testimonianze di una propria rappresentazione spirituale ed artistica.