Il colle di Fič e quelli circostanti rappresentavano da sempre posti ideali per gli insediamenti umani. A differenza del fondovalle, questi non erano paludosi e si prestavano ottimamente a rifugi ben fortificati. Si presume che l' odierno colle di S. Pietro, con la sua stupenda chiesetta tardo-romanica, fosse stato posto di culto giŕ in epoca preistorica.
Il primo documento storico č dell' anno 888 d. Cristo. Il febbraio di quell' anno re Arnulfo regalň ad un suo fido servitore otto acri di terra nei pressi di "Fellis" al confine con l' Italia.
Sotto la guida del Conte Leonhard von Völs-Colonna, che fu capitano del Tirolo dal 1498 fino al 1530, Fič ebbe un notevole sviluppo. Vennero infatti costruiti, ampliati o restaurati i castelli di Presule, Schenkenberg, Zimmerlehen e le chiese di S. Michele, D. Pietro, Fič, Fič di Sopra, Umes, Presule, Aica, S. Caterina e S. Costantino. Nel 1953 Fič allo Sciliar č diventata facilmente raggiungibile da turista amante della natura attraverso la nuova strada Prato Isarco - Fič.