Nuoto, equitazione, tennis, Golf, pesca e fitness ... le infrastrutture sportive sono davvero di buon livello. L’amante del nuoto ha a sua disposizione d’inverno una piscina coperta, e in estate Il lido di Laives, che si trova in mezzo alle campagne, munito di tre vasche con scivolo per un divertimento garantito.
I tennisti non hanno da preoccuparsi nel centro sportivo e ricreativo di Laives gli ospiti troveranno quattro campi da tennis e un percorso ginnico per tenersi in forma. La pista di pattinaggio invernale si trasforma in estate in un campo da calcetto per innumerevoli sfide. Anche nelle zone sportive di Bronzolo e Pineta ci sono campi da tennis. Per l’equitazione il riferimento consigliato è l’albergo Schneiderwiesen a la Costa, dove vengono organizzate gite a cavallo per grandi e piccoli.
Per tenersi in forma tutto l’anno la palestra a Pineta di Laives "Body Planet" vi offre una modernissima struttura con sauna, solarium, massaggi, oppure potete partecipare ai numerosi corsi di fitness.
Bronzolo con il suo laghetto artificiale offre agli appassionati della pesca la possibilità di dedicarsi a quest’attività. A Monte San Pietro, raggiungibile in 25 min., si trova un campo da golf a 18 buche, aperto da aprile a novembre.
In bici Lungo l’Adige, attraverso le campagne, in montagna o verso il lago di Garda: Laives, Bronzolo e Vadena sono l’ideale punto di partenza per esplorare su due ruote le bellezze della Bassa Atesina e dell’Oltradige, oppure le favolose montagne delle Dolomiti. Le strade di campagna si adattano perfettamente per gite lunghe o brevi. Bellissime e praticabilissime piste ciclabili vi condurranno fino alle città di Bolzano e Merano.
In bicicletta verso i laghi di Caldaro e Monticolo Da Laives si pedala sotto il sole splendente lungo la riva dell’Adige fino a Ora. Attraverso le campagne poi si raggiunge “Campi al Lago” e successivamente Caldaro, da dove è possibile proseguire fino ai laghi di Monticolo. Costeggiando la „Valle della Primavera” nei boschi di Monticolo - tra febbraio e aprile - ci si perde in un mare di bucaneve!
Merano: arriviamo! Seguendo l’Adige verso nord si giunge a Merano. Nella cittadina dove già grandi campioni dello sport come Maradona e Zidane hanno trascorso le loro vacanze, il ciclista può scegliere molte possibilità. Le gite conducono fino in Alta Val Venosta, ai confini con l’Austria e con la Svizzera.
Destinazione lago di Garda Ai ciclisti che scelgono invece di viaggiare verso sud, raccomandiamo la favolosa pista ciclabile che porta fino al lago di Garda. La pista è comoda e facile, a tratti collinosa ma non troppo impegnativa. Si parte da Laives, si pedala lungo l’Adige verso Salorno fino a Trento, poi si giunge a Rovereto e quindi a Mori. Dopo una piccola salita comincia subito la discesa che vi porta fino allago. Da Torbole poi si pedala tranquillamente lungo la riva del lago fino a Riva, traguardo finale della nostra gita. Per il ritorno consigliamo l’autobus che porta a Rovereto. Da qui si prende il treno e si torna a casa. Il tratto Laives-lago di Garda si snoda su una distanza di un centinaio chilometri ed è fattibile tranquillamente in circa cinque ore.
Tour nelle Dolomiti Chi preferisce lo sforzo alla tranquillità, dure salite e sassose discese alla pianura, si troverà a suo agio nel favoloso e stupendo mondo delle Dolomiti. A Carezza, sul passo di Lavazè e sul Latemar è possibile sbizzarrirsi in tour sempre nuovi e fantastici.
GITE Per esplorare il territorio a piedi, invece, si inizia da Montelargo, la montagna di casa di Laives, sul quale serpeggiano un’infinità di sentieri e stradine. Il divertimento per gli amanti del trekking comincia proprio qui. E poi ci sono le bellissime gite nelle vicinanze, nelle Dolomiti e nel parco naturale di Trodena.
Senz’altro da raccomandare l’Alta via di Laives, che porta a La Costa. Dal centro di Laives si cammina nella Vallarsa. Vecchie case circondate da grandi orti ci riportano ai tempi passati quando Laives era ancora una piccola colonia rurale. Da sotto la vecchia ferrovia di una miniera di fluorite dismessa si sale lungo le pareti rosse di porfido della Vallarsa fino a un incredibile punto panoramico, dal quale lo sguardo si perde su tutta la Val d’Adige.
Fino a La Costa ci si mette circa quattro ore, ma la gita non finisce qui. Un sentiero lastricato di porfido porta alle rovine di Castel Flavon. Da qui si scende ad Aslago vicino a Bolzano, dove si prende l’autobus per il ritorno a Laives. Durata complessiva della gita: 6 ore.
Molto conosciuta è anche l’ascesa per il ridente paesino di Nova Ponente. Attraverso un’ ombrosa boscaglia, il sentiero conduce ai masi Steiner. La fatica dell’arduo cammino viene ripagata dal magnifico panorama su Laives, sull’Oltradige e sulla Bassa Atesina.
In mezzo a distese di boschi lungo il rio Tschuegg si raggiunge il maso Wölfl, prima di arrivare a Nova Ponentesull’altipiano del Reggi. Durata: ca. 3,30 ore. A Laives, inoltre, ha inizio anche il pellegrinaggio per Pietralba, iI santuario più frequentato di tutto il Tirolo.
La leggenda vuole che, tanto tempo fa, un contadino gravemente malato abbia trovato lassù una piccola statuetta della Madonna. Il contadino guarì, costruì una piccola cappella e d’allora in poi visse da eremita. Nel 1650 sul luogo venne costruita una grande chiesa. Più di centomila persone visitano ogni anno Pietralba.