Aldino - Redagno Il canyon dell'Alto Adige La Gola del Rio delle Foglie situata poco sopra Aldino ai piedi del Corno Bianco è nota come il più grande canyon dell’Alto Adige, un orrido dal fascino lugubre considerato un fenomeno geologico non solo dagli addetti ai lavori. Tre imponenti strati geologici danno vita a questa forra singolare: porfido, l’unico presente nelle Alpi, depositi di arenaria e la dolomia; in mezzo, strati di argilla, di marna e un cratere vulcanico. Per avventurarsi sulle tracce dei dinosauri prossimamente è prevista la realizzazione di un percorso didattico per grandi e piccini.
Bassa Atesina Gli alberi del mammut sull'altipiano di Favogna sono tipici per la flora che si trova altrimenti solo sul versante sud del Lago di Garda. Il biotopo Lago di Favogna si estende su una superficie di dieci ettari ed è zona protetta dal 1977. I prati da strame sono ricchi di specie vegetali tipiche del habitat umidi come l'erioforo, il fior di cuculo, il ranuncolo comune e diverse orchidee. Cortina sulla Strada del Vino invita a rilassanti passeggiate lungo i suoi sentieri e ad escursioni in bicicletta. Negli ultimi anni Cortina ha fatto parlare di sé per la conversione di terra coltivata in biotopi. In parte i contadini stessi hanno rinunciato a pezzi di terra coltivata per ridare spazio a flora e fauna in via di estinzione.
Parco Naturale Monte Corno Il Parco Naturale Monte Corno si estende su una superficie di 6.870 ettari suddivisa tra i territori comunali di Anterivo, Egna, Montagna, Salorno e Trodena. La zona sottoposta a tutela si trova nella Bassa Atesina, a sud di Bolzano, sulla sinistra orografica del fiume Adige, delimitata a nord dal Passo di S. Lugano, a sud-est dalla Valle di Cembra, a ovest dalla Val d'Adige e a sud dal confine provinciale col Trentino. Di tutti i parchi naturali dell'Alto Adige il Monte Corno vanta la flora e la fauna più ricche di specie, in quanto il Parco comprende anche la zona climatica submediterranea.
Caldaro Il Lago di Caldaro, biotopo protetto, è un’oasi naturalistica di grande pregio. La sua vasta distesa di canne palustri offre un’oasi di riparo e svernamento a migliaia di uccelli migratori, palustri e acquatici.
14 panelli descrittivi illustrano i principali aspetti del territorio, la vegetazione amante del caldo, la vita negli ambienti umidi e il rapporto tra uomo e territorio.