Adagiata in un‘ampia e soleggiata conca ai piedi del massiccio del Sassongher, Corvara può a ragione essere definita la culla del turismo in Alta Badia. Già nella seconda metà del 18. secolo alcuni giovani del posto iniziarono a scalare le montagne vicine ed a condurvi i primi turisti – a quell‘epoca chiamati „forestieri“. Strutture ricettive e ricreative di alto livello e la professionalità degli operatori turistici hanno portato Corvara a diventare una stazione turistica tra le più ambite dell‘arco alpino. Da non perdere l’indimenticabile panorama che si gode dall’altipiano del Pralongià: dalla Marmolada alle vette austriache, accarezzando le maestose vette dolomitiche.
Colfosco (m 1645)
Protetto dall’imponente massiccio del Sella e dalle montagne del Cir e del Sassongher, Colfosco, situato all’estremità meridionale del Parco Naturale Puez – Odle, è il centro abitato più alto dell’Alta Badia. Caratteristica di questo incantato paesino è la sua pittoresca chiesa gotica risalente al 1420, motivo classico della fotografia dolomitica. Le dolci primavere e le estati miti, ricche di sole fanno di Colfosco una meta ambita. Pur trasformandosi negli anni gradualmente in un rinomato centro di villeggiatura, Colfosco ha conservato intatta la sua fisionomia alpina abbinando le esigenze di un centro turistico di grido ad un impatto ambientale ridotto al minimo indispensabile.