Quando Goethe scrisse di Bolzano nel suo Viaggio in Italia “Qui mi trovo bene, come se fossi nato”, probabilmente aveva già pranzato. I suoi piatti sono forse arrivati fino a noi, ma più ricchi e affinati.
Due culture- un unico menu - Gastronomia Bolzano si conferma città d'incontro fra diverse culture perfino nella gastronomia. Nei menu bolzanini canederli e spaghetti vanno a braccetto, mentre in città le trattorie tipiche tirolesi si affacciano sulla strada accanto a classici ristoranti italiani. Profumi e sapori creati dai gourmet cittadini stuzzicano il palato dei buongustai e suscitano l'interesse crescente delle riviste specializzate.
Guten Appetit La Bolzano di ascendenza tedesca ha mutuato dall'Austria le sue tradizioni gastronomiche. Nelle calde e accoglienti trattorie tirolesi, i cosiddetti "Gasthaus", si possono gustare canederli (Knoedel, il gulasch, l'arrosto di vitello con riso e abbondanti contorni di verdure varie, gnocchetti di spinaci al burro (Spatzen), gli "Schlutzkrapfen" (agnolotti di ricotta e spinaci) . E per dessert una incredibile varietà di torte e dolci farciti di frutti di bosco, marmellate, panna e cosi via.
Buon appetito Chi preferisce restare fedele alla propria cucina oltre a immancabili spaghetti, pizza e tagliatelle, potrà imbattersi anche in diverse specialità regionali, dall' Emilia alla Puglia, dal Veneto alle specialità romane: prosciutto e rucola, Saltimbocca, lasagne e perfino con dell'ottimo pesce, per chiudere con Tiramisù e panna cotta.
I vini di Bolzano Per quanto strano possa sembrare, è storicamente dimostrato che gli antichi romani non apprezzavano solo il Falerno, ma si fornivano di vini anche presso i Reti, fin dai tempi in cui le regioni romane si spinsero verso e al di là delle Alpi. Si dice che proprio dai Reti abbiano appreso la conservazione del vino nelle botti di legno. In cambio i colonizzatori cedevano specialità del Sud della Penisola. Notissimi e premiati negli anni Trenta, vini come il Santa Maddalena (Magdalener) e il Lagrein nelle varietà scura (Dunkel) e Kretzer, dopo un periodo di eclissi sono tornati ai vertici delle classifiche nei più prestigiosi concorsi nazionali enologici. Bolzano grazie ai vigneti che la circondano, è il terzo comune della Provincia per produzione vinicola e ogni anno in maggio ospita una mostra-assaggio internazionale.
Dalla merenda all'aperto … Da secoli i contadini producono su terreni fertili gli ingredienti per le nostre specialità culinarie, che hanno fatto conoscere la cucina tradizionale Sudtirolese ben oltre i suoi confini. Pane casareccio, Speck e formaggio alpino vengono offerti davanti ai "Gasthaus", sotto grandi alberi. D'autunno, quando lo splendore delle vette dolomitiche è eccezionalmente intenso, ci si incontra per il "Törggelen". Seguendo un'antica usanza, si mangiano castagne arrostite e si assaggia il vino nuovo. Ovunque incontrerete la gente simpatica e cordiale del Renon che si siederà volentieri al Vostro tavolo, per bere un bicchiere in compagnia, trovando anche il tempo per raccontare qualche aneddoto bizzarro sul Renon o su qualcuno dei suoi tipici personaggi.
Ai cibi raffinati Avere un buon vino sulla tavola è la cosa più ovvia sul Renon. La tradizionale, viticoltura giunge fino ad un'altitudine di 1.000 metri. Sui pendii soleggiati di S. Magdalena sono coltivati i vigneti del famoso vino omonimo, che è adatto sia ad un pranzo che ad una romantica cena a lume di candela. L'offerta gastronomica del Renon è molto ampia, anche se desiderate qualcosa di speciale. In gradevoli ambienti in stile Vi serviremo le creazioni dei nostri chefs, ai quali piace dare un'interpretazione personale alla cucina Sudtirolese, trasformando piatti classici come i canederli, i "Krapfen", oppure la zuppa d'orzo in squisitezze tutta da gustare. E chissà, che con un po' di pazienza, non riusciate a capire il segreto di queste ricette portando con Voi un pezzetto di cultura gastronomica.
Settimana delle specialità A S. Genesio la cucina è tipicamente "sudtirolese" con canederli, strudel e polenta, ma nei menu sono di casa anche i vari piatti italiani, come pasta, gnocchi, risotto ecc…, il tutto accompagnato da un buon vino sudtirolese. Nella foto una merenda sostanziosa, come la si può ordinare nei numerosi Buschenschänke (locali tipici) con dello squisito speck affumicato, pane sudtirolese, patate lesse e un buon bicchiere di vino. Con le settimane delle specialità offriamo ogni anno un viaggio gastronomico attraverso S. Genesio.
"Morgreti Essn" Anche nella Val Sarentino la cucina internazionale ha in parte conquistato i fornelli, ciononostante non si sono dimenticate le antiche specialità. Particolarmente nei masi di montagna, dopo una faticosa passeggiata, potrete gustare alcune specialità sarentinesi. Degne di nota sono: la minestra d'orzo, la Saure Suppe, lo Schöpsenes (carne di pecora), i canederli allo speck, G`reschtl, i Krapfen, lo strudel ai semi di papavero e l'Ofnar. Gli "Striezl", il piatto tipico, sono da non perdere. La loro esecuzione è difficile e contraddistingue la brava contadina. Lo "Schwarzplent", il grano saraceno, con il quale vengono preparati canederli, torte, e il tradizionale "Broutar", non può mai mancare nella cucina sarentinese. In particolari giorni festivi vengono preparate alcune specialità come p.e., i "Pfinggischt-Grunggln" di Pentecoste. A luglio, i nostri ospiti potranno assaggiare alcuni di questi piatti al "Morgreti Essn".